01 agosto 2014 ~ 0 risposte

Preoccupazione per taglio della metà del costo del servizio universale

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“Desta viva preoccupazione per le conseguenze sociali la quantificazione da parte dell’AGCOM per il 2011 e il 2012, dell’onere del Servizio Universale. Le cifre si discostano nettamente, di circa la metà, dal costo dichiarato da Poste Italiane. Il trend del maggiore costo sostenuto dall’Azienda,  potrebbe portare ad una revisione del servizio, da parte del management postale, peraltro giustificata nel caso in cui il nuovo Contratto di Programma, in fase di elaborazione, ne delineasse i relativi contorni. Inoltre, c’è la possibilità che il disallineamento fra costi e rimborsi possa ripercuotersi negativamente nel processo di “privatizzazione” in corso, che impone regole di contabilità trasparenti e conti in ordine. Negli ultimi anni il Servizio Postale, la cui importanza resta strategica per il Paese, ha subito processi di riorganizzazione che hanno determinato eccedenze e ricollocazioni; per questo, abbiamo preso atto della volontà espressa dal nuovo A.D. di Poste Italiane, di volere procedere ad una rivitalizzazione del segmento postale aziendale. ” 
                                                                                     Segretario Generale FAILP CISAL
                                                                                                  Walter De Candiziis
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