23 febbraio 2012 ~ 0 risposte

busta paga online

La scrivente O.S. evidenzia come da diverse zone del territorio e da più lavoratori, siano rilevate difficoltà e richieste di aiuto circa l’utilizzo del servizio messo a disposizione dall’ Azienda per la stampa del cedolino paga.

Questo sistema di fatto non da a tutti la possibilità di leggere la “busta paga” in evidente contrasto con il diritto di verifica immediata della corrispondenza tra le annotazioni riportate sul cedolino paga e la retribuzione percepita.

L’uso di internet in Italia, da dati ISTAT, è di circa il 43% della popolazione, e in molte parti della nostra regione la diffusione della banda larga è ancora un miraggio, inoltre in più uffici postali non si hanno postazioni dedicate, e la dove vi sono in molti casi vengono utilizzate previa immissione dei dati personali alla presenza di più persone con evidente violazione e rischi per la privacy e la sicurezza.

La Failp Cisal Lazio e le proprie strutture provinciali, sono più volte intervenute segnalando casi e anomalie mai affrontati e risolti, ed anche in riferimenti a lavoratori con evidenti patologie che rendono molto difficoltoso l’utilizzo di sistemi informatici, ravvisando nella questione, problemi di metodo e di merito.

Al riguardo, in base alle norme vigenti il cedolino paga va corrisposto contestualmente alla retribuzione, alla scadenza temporale prevista, (al fine di consentire al lavoratore la verifica immediata della corrispondenza tra le annotazioni riportate sul prospetto paga e la retribuzione percepita!), e il datore di lavoro ha l’onere di dimostrare l’avvenuta consegna del cedolino paga all’atto della corresponsione della retribuzione, qualora, anche su richiesta del lavoratore, gli organi di vigilanza lo richiedessero.

Evidenziamo inoltre come nella Pubblica Amministrazione quale soggetto non ricompreso negli obblighi previsti dalla Legge n. 41/53 ha dovuto adeguare da tempo l’azione amministrativa a quanto previsto dal D.Lgs n. 82/2005, mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata, le cui regole sono contenute nel D.P.R. 11 febbraio 2005 n. 68, capo IV d.lgs. n. 82/2005.

Queste disposizioni, sono valide e in vigore, a norma di legge, solo nella P.A.

In Poste Italiane, la ” presunta ” adozione di analoghe modalità di gestione delle attività di consegna dei cedolini paga, segue solo, a nostro avviso, la logica dell’ammodernamento e adeguamento del processo alle “best practice ” aziendali.

Certo che un’interpretazione estensiva delle norme in argomento consentirebbe l’utilizzazione di dette modalità anche per i datori di lavoro privati , così come indicato dall’art. 2, comma 3, Codice dell’Amministrazione Digitale, purchè, come per la P.A., l’azienda utilizzi il servizio di posta certificata, seguendo le procedure previste dalle norme richiamate, nel rispetto delle regole in materia di protezione dei dati personali, e l’azienda si faccia carico dell’incombenza propria del datore di lavoro di mettere a disposizione del lavoratore idonee tecnologie e attrezzature informatiche per la ricezione del cedolino paga.

Vi invitiamo pertanto a ottemperare alle leggi e alle norme in vigore e a tenere in debita considerazione le richieste formulate dai lavoratori di ricevere il proprio cedolino paga con la tradizionale consegna, (cd invio cartaceo).

Vi chiediamo pertanto di attivarvi in tempi rapidi per definire la problematica in oggetto.

Distinti saluti.

Segreteria regionale Failp Cisal Lazio

 

 

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