13 novembre 2011 ~ 0 risposte

La menzogna non paga! Comunicato Failp Cisal-SLC CGIL

Il riferimento è evidente al volantino dell’ 8 novembre 2011 delle solite quattro organizzazioni sindacali  sulla mensa aziendale della Direzione Generale Corporate.
Il giorno 7/11/2011 la Failp Cisal e la GGIL erano presenti al tavolo di trattativa con l’Azienda  per la mensa aziendale e non latitanti come si afferma nel volantino stesso.

Questo non vuol sembrare rincorrere qualcosa o qualcuno ne tanto meno giustificarsi, ma serve a rendere chiaro chi continua con la menzogna a canzonare o tenta di canzonare tutti i lavoratori di poste. 
La trattativa in verità è stata aperta a seguito di una richiesta di quelle quattro OO.SS per ottenere l’autorizzazione ad effettuare una  visita accompagnata  per controllare la qualità del servizio mensa, richiesta che oggi viene, invece,  spacciata  come risposta  dell’Azienda.

Perché menzogna?

 Perché i lavoratori della DGC che alcuni credono con la sveglia al collo, possono ancora oggi visionare nelle bacheche di quelle  quattro OO.SS.  la richiesta di convocazione  che  hanno fatto pervenire all’Azienda nei giorni passati

Nel corso della riunione che finalmente vedeva riuniti, pur nella diversità di pensiero tutte e 6 le OO.SS firmatarie di CCNL, pratica che per noi dovrebbe essere sempre seguita come regola,  ogni volta che realmente si vogliono difendere i diritti dei lavoratori, la FAILP CISAL e CGIL hanno fatto rilevare che i controlli che devono essere effettuati nella mensa aziendale non possono risolversi con una semplice visita guidata.

Perchè Commissione Mensa e non visita guidata?

Occorre nominare una Commissione Mensa, cioè un organismo appositamente dedicato a questi controlli, una Commissione Mensa che sono più di 8 anni che tutti chiedono, ma pur essendo tutti d’accordo, compreso l’Azienda, non è però ancora stata  istituita, con gravi responsabilità  per l’Azienda  stessa ma anche grossi rischi igienico sanitari per i  lavoratori.
Nel volantino delle quattro O.S., i cui rappresentanti al tavolo di trattativa si  sono definiti tutti tecnici (non si sa di che o di cosa), si parla solo di “Qualità del servizio”, ma non si fa un benché minimo accenno ai protocolli sanitari che  vogliamo che l’Azienda faccia rispettare  per l’accesso nei locali in cui vengono preparati i pasti e che dia alle  OO.SS  possibilità di verifica.

Perchè vogliamo controllare i libretti di idoneità sanitaria?

Quei tecnici non leggono i giornali e non si rendono conto che il mancato controllo del libretto di idoneità sanitaria di un “paramedico” (è risultato scaduto)  presso un noto Ospedale di Roma,  ha portato, appena poche settimane fa, a contagiare centinaia di degenti, molti dei quali  del reparto natalità. Il ritorno di malattie come la TBC, la salmonella ed altro rendono categorico l’obbligo per l’Azienda di controllare che chi lavora in mensa e, comunque, chiunque acceda nei locali di preparazione degli alimenti (anche se sindacalisti) abbia il libretto di idoneità sanitario (art. 37 DPR 327/80) in regola e non scaduto.
Gli accertamenti e  le misure misure profilattiche  previste dal libretto di  idoneità sanitaria  rispondono  infatti alla finalità di prevenire e controllare la diffusione delle malattie trasmissibili con gli alimenti, in rapporto alle situazioni epidemiologiche regionali e locali.
 

Permetteteci di dire ai lavoratori della Direzione Generale Corporate

che il controllo igienico-sanitario della mensa aziendale  è assai più importante per i lavoratori della semplice qualità del servizio o di una ancora più estemporanea richiesta di passeggiata nelle cucine della mensa aziendale che altre OO.SS  vorrebbero accostare ad una  visita allo zoo.

Tra la politica del dire e quella del fare noi siamo quelli del fare.

 

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