06 ottobre 2011 ~ 5 risposte

la verità dei fatti

In questo breve excursus, vogliamo, per cominciare, partire dall’assunto, che il conseguimento del benessere di ogni singolo lavoratore non può essere estrinseco alla prassi sindacale, che il lavoro non è una merce sottoposta alla legge dell’offerta e della domanda e che NON si può speculare sui salari dei lavoratori.
E vogliamo fare il punto della situazione partendo dall’antefatto, il fatto cioè accaduto prima di quello di cui si parla e che ne costituisce l’essenziale premessa:

24 giugno 2011 Riunione per il rinnovo premio di risultato 2011-2013

11 luglio 2011  Riunione per il rinnovo  premio di risultato 2011-2013

27 luglio 2011  Incontro avvio contratto di settore tenuto in Confindustria

29 luglio 2011 comunicato dell’azienda, Oggetto : Rinnovo PDR 2011-2013
[…] nel rinnovarvi la nostra disponibilità a procedere al rinnovo del Premio di Risultato relativo al triennio 2011-2013, vi precisiamo che, la prosecuzione del confronto in sede aziendale, non potrà che avvenire a valle (=dopo) dell’avvio del negoziato sul contratto collettivo di settore (che per la presenza massiva di macro e micro associazioni che esercitano la propria attività nel settore postale promette di essere laborioso e complicato con tempi di armonizzazione molto lunghi, tenuto conto anche della diversità degli interessi in campo e delle attuali diverse definizioni contrattuali sia normative, sia economiche dei ccnl operanti!)

7 settembre 2011 comunicato Failp Cisal Oggetto:premio di risultato2011-2013
[…] Nel comprendere la complessità dell’attuale stallo dove questioni di natura politica potrebbero intrecciarsi con quelli di natura tecnica e organizzativa, vanificando l’erogazione del Premio a danno dei lavoratori incolpevoli, riteniamo dunque responsabilmente di dovervi diffidare e quindi provvedere all’erogazione dello stesso utilizzando un criterio operativo: nel senso che il Gruppo Poste Italiane SpA, possa provvedere ed anticipare nel mese di settembre il rateo del Premio con le modalità del vecchio accordo, in attesa dell’Accordo PdR 2011-2013

16 settembre 2011 incontro inerente il Pdr 2011-2013

21 settembre 2011 verbale di incontro a livello nazionale- proseguendo il confronto iniziato il 16 settembre u.s. […] l’azienda si dichiara disponibile ad erogare, a titolo di anticipo, con le competenze del prossimo mese di ottobre, una quota pari ad 935euro medi dell’importo complessivo del premio di risultato 2011. ( ergo, non c’è stata nessuna negoziazione,nessun accordo  sul rinnovo del PdR, è stato solo raggiunto l’obiettivo di far “scendere a più miti consigli” l’Azienda attraverso il pagamento della quota dovuta al lavoratore e che ogni anno gli viene normalmente corrisposta!)
Le parti, in considerazione di quanto precede, convengono di proseguire il confronto sul rinnovo dell’impianto complessivo del Premio di risultato (ergo, attivato il confronto negoziale per la definizione dell’intera struttura del Premio 2011-2013), contestualmente troverà positiva soluzione il recupero dei 220,00 euro medi procapite del saldo 2011
verbale firmato da  Poste Italiane SpA e per le OOSS dalla FAILP CISAL e SLC-CGIL

22 settembre 2011 Comunicato Failp Cisal che rivendica la giustezza della firma, frutto della coerenza della Failp con quanto messo in atto dai massimi livelli dell’Organizzazione, per difendere gli interessi di tutti i lavoratori, quale risposta al continuo tentativo di scaricare sui lavoratori le contraddizioni di un sistema di relazioni industriali nel quale troppo spesso si creano confusioni di ruoli e strumentalizzazioni che nulla hanno a che vedere con le ragioni e gli interessi propri del lavoro.

Questa in breve la descrizione dei fatti.

Per concludere, forti della nostra tradizione di autonomia  e dei nostri valori di giustizia, solidarietà e cittadinanza sociale, scevri da qualsivoglia forma di propaganda ideologica o visione faziosa dei fatti, in questa vicenda che crediamo stia assumendo contorni grotteschi, visto anche il moltiplicarsi di dichiarazioni e tabelle distorsive della realtà, abbiamo inteso con questo breve excursus, dare il nostro contributo per ricostituire in Azienda un clima di serenità e di certezza tra i lavoratori, disorientati dalle “ troppe” voci del coro.

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5 Risposte

  1. canerauco 27 ottobre 2011 at 6:33 am Permalink

    Grazie Failp sti sordi me servivano proprio, a pezzentoni mo ve li piate tutti sti sordi no?
    Mo nun guardate chi è stato e chi no, ve li piate e basta. Sti coerenti dovrebbero ridalli all’azienda magari li riversano con un c/c. Manica de buffoni cancellateve in massa da chi ve pia per cul…………..

  2. emanuela 11 ottobre 2011 at 9:05 am Permalink

    credo sia giunto veramente anche per noi lavoratori il momento di scegliere seriamente da quale parte stare. voi della failp ci avete parlato in maniera semplice e ci avete rappresentato il presente visto dalla nostra parte, ci avete raccontato i fatti senza passarci i vostri giudizi. siamo già sulla buona strada

  3. francesco 11 ottobre 2011 at 7:49 am Permalink

    grazie failp, non sarà la soluzione di tutti i mali, ma almeno c’è qualcuno in poste italiane che riconosce il valore del lavoro e la dignità del lavoratore!

  4. matteo 7 ottobre 2011 at 10:19 am Permalink

    VERGOGNA
    per il momento grazie Failp

  5. federico 7 ottobre 2011 at 10:14 am Permalink

    MENO MALE
    dopo tutto quello che sento e leggo una cosa comprensibile, certo non so come finirà ma comunque quei quattro stanno facendo una figura di m….


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