Vittorio Foa

"...Per una grande parte del mio impegno sindacale mi schierai con coloro che davano il massimo risalto all\'elemento dell\'autonomia. Si trattava di qualcosa che andava al di là della condizione del lavoro. Era il sentimento che per il solo fatto di essere venuti al mondo è necessario uno spazio per dirigere se stessi, per non essere sempre diretti da altri..."

02 agosto 2014 ~ 0 risposte

Premio di Risultato 2014

 

Premio di Risultato

Anticipo 50% nella Busta Paga di Settembre

IMPORTI UNITARI PREMIO 2014

 

DIREZIONE

STAFF

 

LIVELLO

 

PREMIO

2014

Quota Nazionale

Quota Regionale

Anticipo 50%

F

786,00

471,60

314,40

393,00

E

1.059,97

635,98

423,99

529,98

D

1.197,40

718,44

478,96

598,70

C

1.197,40

718,44

478,96

598,70

B

1.226,82

736,09

490,73

613,41

A2

1.882,37

1.129,42

752,95

941,18

A1

2.478,82

1.487,29

991,53

1.239,41

 

PRODUZIONE SPORTELLERIA

LIVELLO

PREMIO 2014

Quota Nazionale

Quota Regionale

Anticipo 50%

E- APPRENDISTI D

1.880,67

1.128,40

752,27

940,33

D

2.115,96

1.269,58

846,39

1.057,98

C

2.212,55

1.327,53

885,02

1.106,27

B

2.266,97

1.360,18

906,79

1.133,48

A2 COLL. –VENDITORI IMPRESE/P.A.L.

1.968,07

1.180,84

787,23

984,03

A2 DUP – RESPONSABILI UP IMPRESE A2 – REFERENTE COORDINAMENTO UP

2.353,79

1.412,27

941,51

1.176,89

A1 DUP

2.264,55

1.358,73

905,82

1.132,27

A1 DUP CENTRALI

2.607,38

1.564,43

1.042,95

1.303,69

 

PRODUZIONE RECAPITO

LIVELLO

PREMIO 2014

Quota Nazionale

Quota Regionale

Anticipo 50%

E

1.733,97

1.040,38

693,59

866,98

APPRENDISTI

1.589,89

953,93

635,96

794,94

D

1.870,46

1.122,28

748,19

935,23

C

1.958,72

1.175,23

783,49

979,36

 

PRODUZIONE CRP

LIVELLO

PREMIO 2014

Quota Nazionale

Quota Regionale

Anticipo 50%

F

922,57

553,54

369,03

461,28

E

1.419,54

851,72

567,82

709,77

APPRENDISTI D

1.297,88

778,73

519,15

648,94

D

1.526,93

916,16

610,77

763,46

C

1.603,55

962,13

641,42

801,77

B

1.642,98

985,79

657,19

821,49

A2

1.968,07

1.180,84

787,23

984,03

A1

2.564,53

1.538,72

1.025,81

1.282,26

 

Il premio verrà determinato ed erogato al personale ripentente di Poste Italiane che abbia superato il periodo

di prova e che risulti in servizio alla data del 31/12/2014 e alla data di erogazione. 

L’erogazione del premio avverrà esclusivamente nel caso in cui si sia raggiunta la soglia minima di  accesso che è pari all’85 per cento dell’indicatore individuato.

Con le competenze del mese di settembre verrà corrisposta, con riserva, a titolo di anticipazione il 50 per cento dell’importo unitario complessivo(quota nazionale + quota regionale).

A giugno 2015  il relativo conguaglio. L’assenza  dal servizio riduce il premio di 1/312 per coloro che lavorano  con orario distribuito su 6 giorni, invece riduce di 1/260 il premio, se l’orario di lavoro è ripartito su 5 giorni settimanali. Non riducono il premio:

le assenze per ferie, congedo matrimoniale, permessi ed ex festività soppresse, permessi retribuiti concessi a vario titolo, permessi sindacali,, infortuni sul lavoro, malattia dovute a patologie particolari (art. 41 CCNL), ricoveri ospedalieri  e di prognosi, periodi di maternità (5 mesi) e periodi di interdizione anticipata.

 

 

                                                                            La Segreteria Generale

01 agosto 2014 ~ 0 risposte

Premio di Risultato

 

Premio di Risultato  2014

Il giorno 30 Luglio 2014, è stato sottoscritto il verbale di accordo relativamente al Premio di Risultato limitatamente all’anno 2014. 


Il premio mantiene l’impalcatura giuridica nonché il sistema di distribuzione (acconto a settembre 2014 e conguaglio a giugno 2015).
 
Il 60% del premio, così come previsto nel vecchio accordo scaduto a dicembre 2013, viene riconosciuto al raggiungimento dei risultati complessivi in termini di incrementi di redditività e produttività, misurati per mezzo di un indicatore ed in base ad elementi tecnici rilevati dal bilancio del Gruppo Poste: EBIT del Gruppo Posteitaliane.
 
 Il 40% degli importi unitari del premio, è riferibile alla quota regionale.
 
Entro il mese di ottobre p.v., verrà effettuato uno specifico  incontro per verificare l’andamento dell’indicatore.
 
Le parti si sono impegnate ad incontrarsi entro il primo quadrimestre del 2015 per valutare modalità e criteri per il rinnovo del sistema premiante relativo al triennio 2015/2017.
 
 
 
Cordiali saluti.
 
                                                     Il Segretario Provinciale Failp CISAL Roma
                                                                                Cristian Linguiti
 

01 agosto 2014 ~ 0 risposte

Preoccupazione per taglio della metà del costo del servizio universale

images

 

 

 

 
Desta viva preoccupazione per le conseguenze sociali la quantificazione da parte dell’AGCOM per il 2011 e il 2012, dell’onere del Servizio Universale. Le cifre si discostano nettamente, di circa la metà, dal costo dichiarato da Poste Italiane. Il trend del maggiore costo sostenuto dall’Azienda,  potrebbe portare ad una revisione del servizio, da parte del management postale, peraltro giustificata nel caso in cui il nuovo Contratto di Programma, in fase di elaborazione, ne delineasse i relativi contorni. Inoltre, c’è la possibilità che il disallineamento fra costi e rimborsi possa ripercuotersi negativamente nel processo di “privatizzazione” in corso, che impone regole di contabilità trasparenti e conti in ordine. Negli ultimi anni il Servizio Postale, la cui importanza resta strategica per il Paese, ha subito processi di riorganizzazione che hanno determinato eccedenze e ricollocazioni; per questo, abbiamo preso atto della volontà espressa dal nuovo A.D. di Poste Italiane, di volere procedere ad una rivitalizzazione del segmento postale aziendale. ” 
 
 
                                                                                     Segretario Generale FAILP CISAL
                                                                                                  Walter De Candiziis
 

31 maggio 2014 ~ 0 risposte

LA PENSIONE COMPLEMENTARE INTEGRATIVA

 

 

 

 

F.A.I.L.P. C.I.S.A.L. LE NOSTRE SCHEDE.

 

LA PENSIONE COMPLEMENTARE INTEGRATIVA

 

(BENEFICI E TRATTAMENTI)

 

I FONDI PENSIONE “FONDOPOSTE” E LA PENSIONE PUBBLICA (lavoro dipendente)

 

L’ultima riforma del sistema previdenziale pubblico italiano, oltre ad incidere sui requisiti necessari per acquisire il diritto alla pensione (anticipata o di vecchiaia) ne ha modificato gli importi al di sotto delle soglie prima esistenti. Ci riferiamo all’introduzione dei tre sistemi (Retributivo, Contributivo e Misto) con cui l’ultima riforma del 2011 ha di fatto ridotto l’entità delle pensioni, perché a partire dal 1° gennaio 2012 e per tutti i mesi successivi vige soltanto il sistema del calcolo contributivo della pensione.

 

Lo scopo dei Governi, dalla riforma “Amato” a quella “Dini”, “Prodi” e “Monti”, riteniamo, che sia stato quello di ridurre la spesa pensionistica, per cercare di mantenere il massimo equilibrio possibile nei conti dell’INPS, l’Istituto previdenziale che mano a mano ha inglobato tutti gli enti di previdenza categoriali esistenti, fra gli ultimi lo stesso IPOST dei dipendenti di Poste Italiane. Il dibattito sulla convenienza della pensione complementare/integrativa è ancora acceso e c’è chi sostiene (conti alla mano) – ma occorrerebbe investire sapientemente nel risparmio - che mantenendo il proprio TFR in azienda, ciò frutti meglio rispetto all’iscrizione ad un Fondo Pensione Complementare: in quest’ultimo caso è previsto il conferimento di una quota del proprio TFR al Fondo Pensione (in misura integrale per coloro che hanno iniziato il primo rapporto di lavoro il 29 aprile 1993).

 

IL SISTEMA PREVIDENZIALE IERI ED OGGI

 

A partire dal 1996 le pensioni vengono calcolate sulla base dei contributi versati (il gruzzolo accumulato da ciascun lavoratore attraverso i versamenti previdenziali effettuati dal proprio datore di lavoro in tutto l’arco della vita lavorativa, che determina il “Montante Contributivo”, cui si applicano i coefficienti di trasformazione, volta per volta vigenti ed in continuo decremento in rapporto all’incremento delle soglie di vita e l’età anticipata del pensionamento). Ovviamente abbiamo semplificato i ragionamenti, tenuto conto che i dettagli sono disponibili nelle guide approfondite e complete presenti su internet (ad esempio nel sito della COVIP – l’Autorità di Vigilanza dei Fondi Pensione per il momento esistente (cfr. “spending review”).

 

Fino al 31.12.1995 le pensioni si calcolavano con il sistema Retributivo che determinava l’ammontare dell’assegno pensionistico sulla base della media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni (in incremento per la crescita costante dei salari e dell’inflazione), applicandovi i coefficienti di trasformazione previsti. Tale sistema è valso ancora fino al 31.12. 2011, ma soltanto per coloro che già possedevano almeno 18 anni di contributi versati ai fini della pensione alla data del 31.12.1995, spartiacque fra l’applicazione del Sistema Retributivo e quello Contributivo. Infatti, i lavoratori che possedevano meno di 18 anni di contribuzione versata ai fini della pensione al 31.12.1995 sono passati al Sistema del Calcolo Retributivo per le anzianità maturate fino alla predetta data e del calcolo con il sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1 gennaio 1996, il cosiddetto sistema Misto.

 

A partire dal 1 gennaio 2012 a tutti i lavoratori dipendenti, ai fini del calcolo della pensione pubblica dell’INPS, viene applicato il sistema contributivo per le anzianità lavorative che maturano da tale data in poi, mentre i coefficienti di trasformazione del montante dei contributi utili ai fini del calcolo della pensione saranno costantemente monitorati ogni tre anni e (presumibilmente) progressivamente ridotti. Con le varie riforme e tagli c’è chi stima che il Governo potrà risparmiare nella spesa pubblica per il capitolo pensioni una cifra che produrrà nel tempo (fra il 2012 ed il 2018) un risparmio di circa 639 milioni di euro netti.

 

Esempio di come cambiano i coefficienti di trasformazione dei montanti pensione Anno 2010 Anno di età al pensionamento 57 Entità del coefficiente 4,419
Anno 2013 Anno di età al pensionamento 57 Entità del coefficiente 4,304
Anno 2010 Anno di età al pensionamento 60 Entità del coefficiente 4,798
Anno 2013 Anno di età al pensionamento 60 Entità del coefficiente 4,661

 

Senza entrare in ulteriori particolari, il risultato delle riforme pensionistiche determina che nel tempo si andrà in pensione a fine lavoro sempre più tardi (allungamenti del requisito dell’età per gli incrementi della speranza di vita) e con un trattamento progressivamente minore, salvo radicali cambiamenti nelle attuali regole, ma con squilibri contabili per le Casse degli Enti previdenziali, che anche a causa del minor numero di occupati rispetto agli anni passati, vedono diminuire i versamenti contributivi dei datori di lavoro. Allora ecco spiegata la necessità, soprattutto per i più giovani, di realizzare una Pensione Complementare integrativa rispetto a quella pubblica dell’Inps, a copertura del minore reddito che si andrà a determinare allorché si passerà dalla fase di lavoro attivo a quella di pensionato, con le ricadute dei minori introiti che potranno superare il 30 / 35%…

 

Esempio di lavoratore o lavoratrice che iniziano a lavorare nel 1998 a 25 anni e che oggi vantano un reddito da lavoro netto pari a 18.000 euro: essi potranno andare in pensione fra il 2038 ed il 2046 all’età di 65 anni e 9 mesi, con un tasso di sostituzione del 67,1% ed un gap rispetto al reddito da lavoro, che all’atto del passaggio in pensione produrrà una riduzione del 32,9% (reddito netto ante pensione stimato in € 25.818 / Pensione netta anticipata di € 17.317). Qualora i due presi a campione decidessero di iscriversi ad un Fondo di Pensione Complementare a partire dal mese di giugno 2014 (nel caso dei dipendenti di Poste Italiane c’è FONDOPOSTE www.fondoposte.it, entrando nel comparto dell’investimento garantito (100% obbligazionario) essi ne riceverebbero già un miglioramento. Infatti, utilizzando un normale pensionometro (ma si possono fare altre simulazioni con gli strumenti presenti nel sito di FONDOPOSTE) si andrebbe a realizzare all’atto del pensionamento una rendita ulteriore dal Fondo Pensione, pari ad un tasso di sostituzione dell’11,2% (reddito annuale integrativo di 2.903 euro), che aggiunto a quello della pensione pubblica determinerebbe un tasso di sostituzione complessivo pari al 78,3 %, prossimo a quello dei genitori che andavano in pensione con l’80% della media degli ultimi stipendi percepiti.

 

L’ISCRIZIONE AL FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE

 

Si può ottenere una pensione complementare integrativa con l’iscrizione ad un Fondo Pensione Complementare, oppure con un Piano Individuale Pensionistico, ci possono essere vantaggi o svantaggi…, ma questa è materia di riflessione per tutti e di un attento esame del mercato delle Assicurazioni e delle Banche, salvo i rischi.

 

Nel caso del Fondo Pensione Complementare si sceglie di versare un contributo mensile dalla propria busta paga (provvede il Datore di Lavoro) e l’ammontare del proprio TFR che per i lavoratori che hanno iniziato il rapporto di lavoro dopo il 28 aprile 1993 è l’intero TFR (un’aliquota dell’accantonamento annuo del TFR, pari al 2,50% è il minimo TFR da versare a carico dei lavoratori il cui rapporto di lavoro sia anteriore al 29.04.1993). Con l’iscrizione al Fondo Pensione Complementare, al raggiungimento dei requisiti per la pensione si ottiene il trattamento scelto all’atto dell’ingresso (una prestazione di pensione complementare di rendita mensile, oppure la liquidazione del capitale accantonato fino ad un massimo del 50% della posizione individuale maturata); inoltre al maturare delle condizioni previste si possono ottenere anticipazioni sulle cifre accantonate, come già in vigore per il proprio TFR. Le Organizzazioni Sindacali sono presenti in FONDOPOSTE a monitorarne l’andamento, a garanzia dei lavoratori.

 

Il Fondo Pensione Complementare contrattuale quale è FONDOPOSTE (dipendenti di Poste Italiane), consente ad ogni iscritto di accantonare i contributi previdenziali ordinari da lui versati e di ottenere corrispondentemente, nel proprio salvadanaio previdenziale, un contributo accessorio che il datore di lavoro (Poste) gli versa mensilmente (oggi pari all’1,9% a fronte di una contribuzione minima del lavoratore/lavoratrice dell’1%), ma i lavoratori possono decidere di versare una contribuzione superiore per ottenere una pensione complementare più alta e possono scegliere fra l’investimento delle cifre accantonate in un Comparto Garantito, oppure in un Comparto Bilanciato (cambiano i profili del rischio). Il Fondo ogni anno attualizza la posizione dell’interessato fornendone un rendiconto. L’iscrizione al Fondo Pensione Complementare determina benefici fiscali sulle cifre accantonate a tale titolo, che sono riportati nei documenti illustrativi dell’attività del Fondo Pensione nel sito web internet www.fondoposte.it

 

La F.A.I.L.P. è a disposizione dei lavoratori per ogni informazione, chiarimenti, oppure altre necessità.

 

Stampato in proprio: lì 30.05.2014. Segreteria Generale Via dell’Amba Aradam 24. 00184 Roma. Telef. 06.7005103 Fax 06.7005207 Mail failp@failp.it

 

29 maggio 2014 ~ 0 risposte

Premio di Risultato Anno 2013

 

 

Premio di Risultato Anno 2013

Conguaglio Giugno 2014

 

a causa delle dimensioni siete pregati di aprire il file per leggere le tabelle

 

Grazie

 

 

 

 

http://failplazio.it/?attachment_id=5874

15 aprile 2014 ~ 0 risposte

 

 

Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti!

 

06 aprile 2014 ~ 0 risposte

Servizio per la compilazione dei redditi 2014(Mod. 730)

 

 

            Segreteria Regionale

 

  Da lunedì 14/04/2014 c/o il CAF- CISAL di via Taranto , 3 inizierà

il servizio  per la compilazione dei redditi 2014 (Mod. 730) .

Si ricorda che per gli iscritti  la compilazione sarà gratuita .

Per appuntamento telefonare dal lunedì al venerdì ore 16:00 – 19:00

ai numeri : 06/77070459 – 331/6037501 ( Duilio).

Inoltre , presso la nostra sede è attivo un servizio di assistenza

per la regolarizzazione  di colf e badanti e per le pratiche di successione.

 

Roma ,04/04/2014

 

 

                                                                                                                                         

                                                                                    il Segretario Regionale

                                                                                    Sisti Maria Gabriella

07 febbraio 2014 ~ 0 risposte

verbale di accordo del 22/05/2013_ Stato di avanzamento mobilità

 

Alle Segreterie Nazionali delle OO.SS.

SLC-CGIL

SLP-CISL

UIL poste

FAILP-CISAL

CONFSAL-COM.NI

UGL-COM.NI

 

Roma, 05 febbraio 2014

   Oggetto: verbale di accordo del 22/05/2013_ Stato di avanzamento mobilità nazionale

 Con riferimento all’oggetto, Vi proseguiamo in allegato lo stato di avanzamento delle domande di trasferimento a livello nazionale, aggiornate al 28 gennaio 2014, relative alle graduatorie dell’anno 2013.

 

Cordiali saluti.

Paolo Faieta

Il Responsabile

(originale firmato)

 MOBILITA’ 2013_28 gennaio 2014

13 gennaio 2014 ~ 0 risposte

Comunicato per il personale-Trasferimento Volontario Individuale

 

          Comunicato per il personale

Traferimento Volontario Individuale 2014

Si allega modalità e modelli di domanda

Info del 09_01_2014 Mobilità volontaria regionale e provinciale

09 novembre 2013 ~ 0 risposte

Convegno Failp Lazio

Convegno  Failp  Lazio

UNA GIORNATA PARTICOLARE

 

Il 30 ottobre u.s. si è tenuto un convegno della Failp Regionale Lazio incentrato sul ruolo e la responsabilità delle RSU e delle RLS . Palazzo Bonadies Lancellotti è la cornice entro la quale si è svolto questo importante appuntamento ed ha giocato un ruolo importante per l’attiva riuscita dell’evento.

Parafrasando il titolo di un famoso film di Ettore Scola  “Una giornata particolare, ci siamo sentiti  orgogliosi  di  appartenere a  questa   “ Famiglia Sindacale “che ci ha dato la

possibilità di vivere un ‘esperienza unica.

Al tavolo della presidenza il Segretario Generale , Il Segretario Regionale Lazio con la segreteria al completo . La relazione introduttiva è svolta da Gabriella Sisti Segretaria Regionale Lazio che tratta dello scenario esistente nel Paese e in Poste Italiane .

Finalmente , dopo un ricco e partecipato dibattito scaturito dai numerosi interventi dei partecipanti , arriva il momento più atteso le conclusioni del segretario Generale Walter De Candiziis , che non tralascia nessun argomento:

  • analisi della situazione del Paese
  • Panoramica delle tematiche strettamente legate al confronto con l’Azienda
  • Prospettive proposte per affermare l’autonomia e i ruoli delle RSU E delle  RLS

 Con l’occasione desideriamo ringraziare tutta la Segreteria Generale e i numerosi partecipanti al nostro convegno.

 

      Foto convegno 4foto convegno 1